Milano, 24 giugno 2016 – Ital Gas Storage si è resa disponibile ad accogliere le istanze presentate dal Presidente della Provincia di Lodi, Mauro Soldati, e dal sindaco di Cornegliano Laudense, Matteo Lacchini, in rappresentanza della comunità locale, per apportare una serie di miglioramenti all'impianto di stoccaggio del gas in corso di realizzazione, volti ad aumentare il livello di sicurezza e a ridurre l'impatto ambientale connesso allo stesso. Tali modifiche, che sono soggette all'autorizzazione delle attività competenti, sono il segno tangibile della filosofia del fare impresa in modo responsabile che contraddistingue Ital Gas Storage.

Tra i principali miglioramenti in programma, la scelta di non produrre più in autonomia l'energia elettrica per alimentare le attività della Centrale di compressione e trattamento gas, bensì di importarla dalla rete nazionale. In tal modo non sarà più necessario realizzare i due turbo-alternatori previsti nel progetto iniziale, garantendo così una riduzione del 90% delle emissioni gassose (56 tonnellate all'anno in meno di ossido di azoto, 76 tonnellate all'anno in meno di monossido di carbonio e azzeramento - dalle 21 tonnellate all'anno - delle emissioni di ammoniaca), con benefici per la qualità dell'aria, una riduzione delle emissioni sonore e l'eliminazione dell'ingombro visivo determinato dai due turbo-alternatori.

Grande attenzione è stata posta anche all'aspetto acustico: con il nuovo progetto, infatti, si prevede una riduzione complessiva dell'impatto acustico tra il 5 e il 15% in tutte le fasi di esercizio dell'impianto. Inoltre il livello di rumore viene già monitorato durante le attuali fasi di realizzazione del progetto in coordinamento con ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, presso i punti di rilevazione determinati dallo stesso ente e posizionati in linea generale nell'area intorno alla Centrale e ai due Cluster (A e B).

Altra novità importante è la realizzazione di un tratto di 700 metri del metanodotto attraverso scavi sotterranei - a 10 metri di profondità – utilizzando la tecnologia HDD (perforazione orizzontale guidata), anziché con scavi a cielo aperto. Trattandosi della parte che collega la Centrale con il Cluster B e che interessa la Strada Provinciale 186, i principali vantaggi consisteranno nella diminuzione del traffico, dal momento che la strada provinciale non dovrà più essere chiusa al traffico, come originariamente previsto. Inoltre la durata dei lavori per la sua realizzazione sarà ridotta e la cantierizzazione interesserà esclusivamente aree di proprietà di Ital Gas Storage.
La decisione di utilizzare tale tecnologia per questo tratto di metanodotto, che è supportata da una serie di rilievi che ne hanno accertato la fattibilità, incrementerà ulteriormente la sicurezza, allontanando il metanodotto dalla superficie e quindi da possibili interferenze esterne.

Nell'aggiornamento del progetto è stato anche previsto un aumento delle aree verdi intorno all'impianto, facendo arretrare di 5 metri i muri perimetrali sul lato sud (lungo il canale Muzza), attraverso una piantumazione all'esterno delle mura perimetrali della Centrale con l'utilizzo di piante autoctone. L'altezza massima degli edifici della Centrale sarà di 18 metri.

Dopo i lavori di cantierizzazione iniziati a metà dicembre 2015, Ital Gas Storage annuncia l'avvio, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, dei lavori di perforazione per la realizzazione dei 14 pozzi nel Cluster A e nel Cluster B, attraverso i quali verrà immesso ed estratto il gas nel giacimento. Tali lavori avverrano su base continuativa per una durata stimata di 8-12 mesi.

Ital Gas Storage intende rassicurare la cittadinanza sul progetto avendo messo in campo da tempo, per tutta la durata dei lavori e quando l'impianto sarà in esercizio, una serie di attività di monitoraggio continuative, volte a garantire la tutela della salute e il benessere dei cittadini. Tali attività sono svolte in stretta collaborazione e coordinamento con le autorità competenti. In particolare con ARPA Lombardia per i seguenti monitoraggi:

  • qualità dell'aria: dall'inizio del 2015 è attiva una centralina di rilevamento dei livelli di PM10 nei pressi dell'area Centrale - Cluster A, con modalità di campionamento prescritte da ARPA;
  • qualità delle acque di prima falda: è già stato realizzato il cosiddetto "bianco" nella fase precedente all'inizio delle attività di perforazione, il campionamento continuerà durante tutte le fasi dei lavori e quando l'impianto sarà in esercizio;
  • livello acustico: è già stato acquisito il cosiddetto "bianco" (il rumore di sottofondo in condizioni normali), sia durante il giorno che durante la notte, e saranno effettuali rilievi durante le fasi di realizzazione del progetto per confermare il rispetto delle normative vigenti in materia.