Milano, 27 ottobre 2016 – Ital Gas Storage S.p.A tiene a rendere noto che, sulla base di recenti campionamenti e analisi effettuati dalla società appaltatrice per conto di IGS sui terreni posti sul percorso della tubazione tra l'area centrale e il cluster B, nell'area destinata all'elettrodotto di collegamento per l'allacciamento futuro alla rete nazionale di trasmissione elettrica e nelle aree temporanee a servizio degli operai del cantiere, sono stati riscontrati dei superamenti nella presenza di alcune sostanze, limitati nel numero e di lieve entità, rispetto alle soglie previste per i terreni ad uso verde pubblico, privato e residenziale, che rendono necessaria una bonifica delle aree interessate.

Sono stati infatti rilevati in tre campioni (su 97 complessivi) un superamento per Zinco, uno per Piombo ed uno per Indeno-Pirene, sostanze che derivano con molta probabilità da attività antropiche o dalla vicinanza a strade. I valori riscontrati di Piombo e Indeno-Pirene sono peraltro molto vicini alle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per terreni agricoli e in ogni caso non sono in alcun modo riconducibili ad attività di Ital Gas Storage, che sui terreni in oggetto non ha mai esercitato alcun tipo di attività.

Inoltre, in due zone ex agricole, è stata rilevata la presenza di Alaclor, sempre in quote superiori ai limiti previsti per terreni ad uso verde pubblico. Si tratta di un prodotto ampiamente utilizzato in agricoltura fino al 2008 per la coltivazione del mais e non più in commercio, che non comporta oggi alcun rischio per la popolazione.

Inoltre, in due zone ex agricole, è stata rilevata la presenza di Alaclor, sempre in quote superiori ai limiti previsti per terreni ad uso verde pubblico. Si tratta di un prodotto ampiamente utilizzato in agricoltura fino al 2008 per la coltivazione del mais e non più in commercio, che non comporta oggi alcun rischio per la popolazione.

A riprova che l'entità del superamento dei valori è realmente modesta, non si sarebbe davanti ad alcun caso di sforamento dei limiti se i terreni in questione, analogamente ad alcune aree limitrofe, avessero destinazione industriale. In ogni caso i superamenti sono stati tutti riscontrati soltanto negli strati superficiali del terreno ed in nessun caso vi è inquinamento della falda.

Tali attività di analisi rientrano tutte nell'ambito delle indagini ambientali portate avanti da tempo da IGS in modo continuativo sul territorio di Cornegliano Laudense e nelle aree limitrofe, anche su base volontaria, per valutare l'impatto dei lavori di costruzione dell'impianto di stoccaggio sul territorio. Tra queste si ricordano le attività di monitoraggio sismico, delle acque di falda, dell'impatto acustico e della qualità dell'aria. Inoltre, tra le misure preventive a tutela del territorio, rientra anche la ricerca di eventuali residuati bellici, in fase di completamento.

I campionamenti e le analisi effettuate dalla società appaltatrice nelle altre aree interessate dall'impianto (centrale di stoccaggio, cluster A e cluster B) nei mesi scorsi, non hanno invece riscontrato alcun superamento dei limiti di legge.

Ital Gas Storage, in un'ottica di collaborazione, trasparenza e massima attenzione alla sicurezza delle operazioni connesse alla realizzazione dell'impianto, ha oggi immediatamente informato della questione gli Enti e le autorità competenti (Comune di Cornegliano Laudese, Provincia di Lodi, regione Lombardia, Prefettura di Lodi e Arpa Lombardia) non appena è venuta a conoscenza della situazione dal suo appaltatore.

Pur non avendo alcuna responsabilità in relazione a questi superamenti, come già accaduto nel 2011, quando si è fatta carico della ben più significativa bonifica del terreno nell'area dell'ex impianto AGIP, anche in questo caso Ital Gas Storage si rende disponibile a concordare con le Autorità competenti un piano di intervento nel più breve tempo possibile, con l'obiettivo di bonificare i terreni interessati, con il minore impatto e disagio per il territorio e a salvaguardia dell'ambiente.