Progettare e costruire in modo sostenibile significa anche ascoltare e gestire al meglio ogni cambiamento. Per questo Ital Gas Storage è impegnata, fin dalle prime fasi della costruzione, in un attento monitoraggio acustico, delle polveri e delle vibrazioni.

Monitoraggio acustico

La valutazione dell'impatto acustico delle attività che caratterizzano le diverse fasi di realizzazione dell’impianto di stoccagio, è tra le operazioni di monitoraggio portate avanti da Ital Gas Storage, che continueranno anche quando il sito sarà in esercizio.

Il monitoraggio viene effettuato in coordinamento con ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, presso i punti di rilevazione determinati dallo stesso ente e posizionati nell'area intorno alla Centrale e ai due Cluster (A e B), in modo da confermare il rispetto delle normative vigenti in materia.

Prima di iniziare i lavori è stato acquisito il cosiddetto "bianco" (il rumore di sottofondo in condizioni normali), sia durante il giorno che durante la notte.

Monitoraggio polveri

L'attività è svolta in stretta collaborazione e coordinamento con le autorità competenti.
In particolare con ARPA Lombardia, che vigila l'azienda nel rilevamento della qualità dell'aria. Il monitoraggio è attivo dall'inizio del 2015 attraverso una centralina di rilevamento dei livelli di PM10 nei pressi dell'area Centrale - Cluster A, con modalità di campionamento prescritte da ARPA.

Monitoraggio vibrazioni

Per Ital Gas Storage la questione della sicurezza costituisce da sempre un pilastro del progetto.

Per questo l'azienda ha aderito da tempo, e su base volontaria, all'iniziativa di monitoraggio della sismicità promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso le disposizioni dell'UNMIG (Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche del MISE) "Indirizzi e linee guida per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell'ambito delle attività antropiche", nonostante il progetto di stoccaggio di Cornegliano Laudense non rientri tra i casi individuati dal MISE.

L'attività di monitoraggio sismico ha l'obiettivo di rilevare la micro-sismicità in un raggio di vari km dal giacimento con un elevato grado di dettaglio e sensibilità. La rete di monitoraggio è costituita da 9 nuove stazioni dislocate in diversi Comuni - tra i quali Cornegliano Laudense, Lodi, Lodi Vecchio, Massalengo e Pieve Fissiraga – che si aggiungono a quelle già presenti sul territorio di riferimento.

Tali stazioni sono equipaggiate con strumentazione sismologica tecnologicamente avanzata e con apparecchiature di teletrasmissione continua dei dati verso il centro di acquisizione ed elaborazione gestito da OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale), ente pubblico di ricerca a vocazione internazionale e indipendente.