Gli obiettivi europei in campo energetico stanno portando alla creazione di un mercato interno sempre più aperto e concorrenziale, che consenta ai consumatori finali (famiglie, imprese e produttori di energia elettrica) di disporre di forniture e servizi di migliore qualità al minor costo.

La condizione fondamentale per raggiungere tali obiettivi è lo sviluppo di infrastrutture integrate in un network europeo, che sostengano la dinamica di mercato degli shipper e dei distributori attivi nelle fasi degli approvvigionamenti e vendite di gas.

Tra le infrastrutture energetiche un ruolo di primo piano è rivestito dagli stoccaggi di gas, che permettono di rendere più sicuro l'approvvigionamento di energia, oltre che di supportare la diversificazione delle forniture energetiche e di facilitare l'integrazione dell'energia prodotta da fonti rinnovabili. Il tema della sicurezza degli approvvigionamenti è oggi sempre più sentito, in uno scenario europeo contraddistinto da una minore produzione interna di gas naturale, che si traduce in un aumento dell'importazione di gas e quindi in una sempre maggiore dipendenza da operatori extraeuropei.

Secondo i dati del GSE (Gas Storage Europe), la capacità di stoccaggio in Europa è carente per un volume pari a 30-50 miliardi di metri cubi.

Una delle sfide per l'Europa è quella di promuovere delle infrastrutture nel comparto del gas, come contribuire allo sviluppo di reti transeuropee per il trasporto del gas, creare dei nuovi punti di accesso (rigassificatori) e sviluppare ulteriormente la capacità di stoccaggio.

Secondo lo European Security Strategy (ESS) del 2014, si possono ottenere delle sinergie da ulteriori cooperazioni oltre confine, per esempio sviluppando dei sistemi di valutazione dei rischi (stress test) e di sicurezza dei piani di approvvigionamento sia a livello di singolo Paese, che a livello europeo, creando un quadro normativo per lo stoccaggio di gas che riconosca la sua importanza strategica.

La necessità di progettare delle importanti infrastrutture in questo settore, si collega al consumo di gas che nel 2015 solo nel Vecchio Continente è stato pari a circa 425 miliardi metri cubi (Fonte: Euristat) e, inoltre, si prevede che questa tendenza rimanga stabile anche nei prossimi decenni, con una richiesta pari a 400 miliardi di metri cubi attesi nel 2030, come stimato dalla Commissione Europea nell'EU Reference Scenario 2016.

Il sito di stoccaggio di Cornegliano Laudense, grazie alla propria ubicazione, alle proprietà fisiche del giacimento e alle scelte impiantistiche all'avanguardia, potrà contribuire significativamente al potenziamento e all'interconnessione europea a beneficio dei cittadini e delle imprese.